

LA DISCARICA DI GROSSO
La discarica controllata per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi si trova nel Comune di Grosso, Località Vauda Grande.
L’area destinata allo smaltimento è costituita da tre vasche:
1. Lotto 1 – Vasca esaurita
2. Lotto 2 – Vasca attualmente in coltivazione
3. Lotto 3 – Vasca in costruzione.
La vasca attualmente in coltivazione è attiva dal 25 maggio 1992 ed il suo esaurimento è previsto per la fine del 2012.
È in fase di realizzazione una nuova vasca, con capacità di 386.880 metri cubi, che consentirà lo smaltimento dei rifiuti dei Comuni Consorziati nel periodo transitorio all’attivazione dei termovalorizzatori al servizio della provincia di Torino. L’area recintata dell’impianto ha una superficie di 58.021 mq. di cui circa 38.500 mq. occupati dalle due vasche di discarica. Complessivamente l’impianto è dotato di un edificio adibito ad uso uffici, pesa, locali di servizio per i mezzi, vasche di raccolta del percolato e impianto di valorizzazione energetica del biogas, realizzato nel 2008 e gestito dalla Società ASJA AMBIENTE ITALIA S.p.A.
Il conferimento dei rifiuti presso la discarica avviene secondo la disciplina di cui al D.lgs. 36/2003 nel rispetto delle procedure operative del Sistema di Gestione Ambientale.
Si riporta di seguito l’elenco delle tipologie di rifiuti accolte presso l’impianto:
- Rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera o cava, nonché dal trattamento fisico o chimico di minerali;
- Rifiuti prodotti da processi termici;
- Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati) ad esclusione di rifiuti provenienti da siti sottoposti a procedure di bonifica ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e smi, presso i quali è stato rilevato il superamento delle CSC indicate nell’allegato 5, tabella 1 stabiliti per siti ad uso commerciale e industriale;
- Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione per uso industriale;
- Rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali nonché dalle istituzioni) inclusi rifiuti della raccolta differenziata;
- Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti;
- Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone;
- Rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce, nonché dell’industria tessile;
- Rifiuti dei processi chimici organici;
- Rifiuti dell’industria fotografica;
- Rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi;
- Rifiuti non specificati altrimenti;
- Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati);
- Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate(tranne rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico);
- Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione per uso industriale;
- Rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali nonché dalle istituzioni) inclusi i rifiuti della raccolta differenziata, limitatamente ai rifiuti prodotti da aziende private non compresi nel servizio pubblico comunale o consortile di raccolta dei rifiuti solidi urbani, per un quantitativo massimo complessivo di 12.000 tonnellate.
